
Sharm el Sheikh, ormai sinonimo del paradiso naturale “barriera corallina”, può diventare paradossalmente un’importante risorsa contro altri tipi di barriere, materiali o immateriali, che limitano l’accessibilità nei luoghi di vacanza ai turisti con disabilità. Ovviamente prima di prenotare un hotel o un villaggio è necessario informarsi in modo approfondito sulle strutture alberghiere, l’accessibilità alle varie aree, la presenza di particolari attrezzature come le sedie job, adatte al trasporto di disabili o anziani su diversi tipi di fondo (ad esempio la sabbia). Non sempre infatti le descrizioni degli hotel chiariscono tutti gli aspetti, e spesso gli stabilimenti sono definiti “accessibili” ai clienti con disabilità solo perché dotati di alcune (poche) attrezzature di base. L’accesso al mare ad esempio può avvenire esclusivamente tramite pontili, e in alcuni casi la barriera corallina inizia già dalla riva, rappresentando un ostacolo per tutti i turisti, oltre che causa di notevoli danni ambientali. Il sito www.egyptforall.com offre tanti consigli utili per chi desidera recarsi in Egitto al di là della propria disabilità, mentre troverete informazioni e articoli sul turismo accessibile sul sito www.disabili.com. Per gli appassionati di immersioni diversamente abili, i centri sub del Mar Rosso offrono programmi speciali con istruttori specializzati. Il Camel Dive Club e Hotel ad esempio permette non solo l’accesso illimitato a tutte le strutture dell’hotel, ma anche immersioni pianificate individualmente.