Archive for Agosto, 2008

29   Ago

beduini

Il nome della località Sharm el Sheikh trova origine nella designazione di “capo” nella società beduina, sheikh, associato alla parola sharm che vuol dire baia. Il badawi, il beduino, nasce e vive nel deserto, in lotta e nello stesso tempo in relazione strettissima con questi luoghi conduce una vita nomade dedicandosi all’economia pastorale. Non esistono beduini appartenenti ad unico luogo o paese, ma solo un grande popolo del deserto, i cui singoli individui difendono e tramandano il senso di rispetto ed appartenenza alla propria cabila, tribú. La società beduina è patriarcale e ogni famiglia fa parte di un clan che è guidato da uno Sheikh il quale si riunisce nel consiglio tribale con gli altri capi. Il nome arabo, badawi, vuol dire abitante del deserto ed è utilizzato per indicare popolazioni del Medio Oriente e dell’Africa Settentrionale, quasi prevalentemente di religione musulmana. I beduini sono da sempre un popolo nomade, che fa delle oasi i propri luoghi di sosta, riparandosi nelle tende tradizionali o in moderne baracche di lamiera. Attualmente è in atto una forte spinta alla sedentarizzazione di questi gruppi nei vari paesi, e quindi solo una piccolissima percentuale di beduini ormai è nomade per tutto il corso dell’anno. La modernizzazione della cultura beduina sta rischiando di causare la totale scomparsa di un insieme di conoscenze ed esperienze tramandate da secoli, frutto di un adattamento unico ad un ambiente estremo quale quello desertico. L’artigianato beduino è un elemento di questa cultura in rapido mutamento, che offre ai turisti gioielli d’argento dai tipici disegni, tappeti, vesti con colori e motivi distintivi delle diverse tribù. Nel Sinai i beduini hanno imparato a convivere con il turismo e spesso provvisti di jeep, diventano abili accompagnatori per un tour in dromedario o esperti padroni di casa per cene e tè nel deserto. Potrete rivolgervi agli organizzatori delle escursioni nel vostro villaggio o ad un tour operator se siete interessati a vivere queste esperienze.

 



26   Ago

E’ online la nuova pagina con le offerte dei pacchetti vacanza scelti da Partopersharm.

Vi annunciamo che ci sono ottime offerte per Sharm nel mese di settembre  e per il resto dei mesi autunnali, insomma chi ha la fortuna di poter andare in ferie tra un po’ può sfruttare veramente l’occasione.

La pubblicazione delle 3 offerte settimanali  ricomincerà la prossima settimana, ma in ogni momento potrete trovare offerte di pacchetti vacanza comprensivi di Volo+Hotel e, dove specificato, trattamento all inclusive, in questa sezione del sito.



25   Ago



07   Ago

 

carcadèAndando a fare acquisti nei tipici bazar di Sharm vecchia, i proprietari dei negozi vi inviteranno ad entrare offrendovi una tazza di carcadè
Si tratta di una bibita dal colore rosso intenso realizzata per infusione dai fiori dell’ibisco, dal sapore lievemente acidulo, non contenente principi attivi eccitanti, ricca di vitamina C e utilissima per dissetarsi. La parola carcadè (karkadè) deriva dal nome “karkadeb” con cui la pianta è chiamata nel dialetto Tacruri in Etiopia. Il carcadè fa parte della famiglia delle Malvacee e come le altre piante della stessa famiglia possiede proprietà antinfiammatorie. Oltre ad essere coltivata in Africa, esiste nella zona tropicale di America e India. Oggi è l’Egitto la patria del carcadè, tanto che qui come in Sudan il brindisi per un matrimonio viene fatto con bicchieri colmi di questa bibita…In Messico il fiore di ibisco è chiamato jamaica e da questo prende il nome la bibita agua de jamaica. Esistono inoltre diverse varianti africane della bevanda come il jus de bissap senegalese, il wanjo del Gambia e lo zobo della Nigeria. Il carcadè è anche chiamato tè rosa dell’Abissinia, zona da cui l’Italia coloniale degli anni 30 importava questa pianta, usata in sostituzione del tè in seguito alle sanzioni imposte all’Italia dagli altri paesi europei con l’inizio della guerra d’Etiopia. Oggi si trova sotto forma di bustine e sfuso in erboristeria, ma certamente nei mercati egiziani ne troverete in gran quantità. Quando sarete a Sharm non scordate quindi di rinfrescarvi dopo una giornata di mare e sole assaporando questa particolare bibita locale…

 

 



04   Ago

Per chi è affezionato al mondo delle immersioni, a Sharm el Sheikh potrà trovare il Camel Dive Club uno dei pochi diving center che opera dal centro di Na’ama Bay.

camel-dive-sub.jpg

Nei primi anni ’80 Hesham Gabr ebbe l’idea di fondare il Camel Dive Club, che allora consisteva in una piccola costruzione in pietra ad un piano, con il diving center che era un giardino circondato da palme, l’albergo costituito da alcune capanne di bambù e una cisterna per l’acqua ed un compressore. In questi ultimi vent’anni il Camel Dive Club si è trasformato in qualcosa di completamente diverso, dispone, infatti, di un Centro Sviluppo Istruttori PADI 5-stelle ed un centro subacqueo tecnico TDI. Le vecchie capanne di canne di bambù si sono trasformate nel Camel Hotel, un albergo a 4 stelle che ha due ristoranti, un caffè e due bar.

Il Camel Dive Club offre agli amanti del sub tantissime possibilità d’immersioni guidate, dalla riva e dalla barca, per massimo 5 coppie per guida. Propone inoltre una giornata o mezza giornata di immersioni e dei pacchetti sub.

Fra le immersioni sono previste le escursioni ai relitti, che si trovano in zone relativamente vicine a Sharm el Sheikh. Fra queste prevedono escursioni al relitto di Thistlegorm (relitto risalente alla Seconda Guerra Mondiale) e alla nave a vapore Dunraven.

Un’altra esperienza bellissima offerta dal Camel Dive Club sono le immersioni notturne durante le quali osservare pesci leoni a caccia di prede, ballerine spagnole, stelle piumate e polpi dai colori cangianti e tante altre creature stupende.

Molto interessante è l’immersione che organizzano a Dahab, che si trova sulla costa, un’ora a nord di Sharm El Sheikh. Durante questa immersione sarà possibile visitare i siti sub del Canyon e del Blue Hole, in cui incontrerete una vita marina diversa da quella di Sharm el Sheikh e vi sarà possibile ammirare il pesce diavolo del Mar Rosso.

Da non dimenticare fra le attività offerte dal Camel Dive Club sono le Crociere sub in Mar Rosso, in cui potrete scegliere tra le crociere sui relitti dedicata all’esplorazione dei relitti di Thistlegorm, Dunraven, Giannis D, Kingston/Sarah H, Carnatic, Chrisoula K e il relitto sconosciuto (a volte chiamato Kimon) o la crociera classica con itinerario nord, che include immersioni a magnifiche barriere coralline, a relitti come il Thistlegorm e il Dunraven e a siti sub dello Stretto di Gubal (Golfo di Suez), dello Stretto di Tiran e di Ras Mohammed (Golfo di Aqaba).

Per chi non avesse ancora molta esperienza, il Camel Dive Club offre numerosi corsi per imparare ad immergersi, a diversi livelli, con gli istruttori PADI (Professional Association of Diving Instructors).

Da non dimenticare che Camel Dive Club offre un servizio importantissimo: le immersioni per disabili, in quanto lo staff e l’equipaggio sono perfettamente consci delle difficoltà che possono incontrare i subacquei disabili. Offrono quindi la possibilità di pianificare le immersioni e i corsi sub tenendo conto delle esigenze personali. Questa particolare attenzione per i disabili si riscontra anche nell’Hotel, progettato per permettere ai disabili un accesso illimitato all’hotel stesso e a tutte le strutture del centro sub.

Se siete già dei sub esperti o siete solo incuriositi dal mondo delle immersioni e volete conoscere meglio i servizi offerti, vi consigliamo di dare uno sguardo al sito del Camel Dive Club.