Archive for Marzo, 2009

04   Mar

Musica Antico EgittoLa musica egiziana è costituita da un insieme di influenze arabe, africane ed occidentali. Nello specifico si caratterizza per elementi d’improvvisazione e ritmo tipici delle musiche africane, e per l’uso di toni non presenti nella scala musicale classica, tipico delle tradizioni musicali arabe. Lo studio delle origini della musica egiziana avviene grazie a raffigurazioni sotto forma di bassorilievi, statue e affreschi così come di testi geroglifici unite alla testimonianza di alcuni testi in greco.

La musica aveva innanzitutto una connotazione religiosa all’interno di funzioni e riti: spesso un musicista è raffigurato di fronte ad una divinità, mentre durante le feste dedicate ad un dio o al faraone, venivano realizzati spettacoli da parte di musicisti e ballerine. Nello stesso tempo, stando alle raffigurazioni, la musica era molto importante anche nella vita di tutti i giorni: un pastore che suona il flauto in un momento di relax, feste di villaggio e strumenti e suoni che accompagnavano in battaglia le truppe del faraone.

I musicisti, uomini o donne, erano persone di una certa importanza nella società e potevano essere associati ad un tempio o ad una grande casa. Nell’Antico Regno gli strumenti musicali erano riservati agli uomini: un’orchestra di arpe e flauti accompagnava un cantante che insieme alle percussioni segnava la cadenza dei passi dei ballerini. Con il Nuovo Regno, oltre alla comparsa delle donne, sembra essere testimoniata un’evoluzione nella musica con una maggiore diversificazione degli strumenti: vengono introdotti una grande arpa, due liuti ed un doppio clarinetto. Molti strumenti sono stati ritrovati nelle tombe come parti di corredi funerari. L’arpa è uno dei più diffusi che ha avuto una lunga evoluzione dal primo strumento a sei o sette corde a quello da venti corde. A partire dal Nuovo Regno la cetra e la lira, importati dall’Asia vincono le preferenze degli Egiziani. Vengono molto usati anche gli strumenti a fiato intagliati nel legno o realizzati in metallo, come il flauto. Per scandire il ritmo della musica gli Egiziani utilizzavano una gran quantità di strumenti. Le “zagat” ricordano le nacchere spagnole. Anche i tamburi sono molto usati. Il sistro è uno strumento originario dell’Egitto e legato al mondo religioso. Veniva utilizzato soprattutto dalle donne nei rituali di ballo e canto in onore della dea Hathor. Molti sono strumenti utilizzati in Egitto derivano dalla musica orientale, senza dimenticare gli strumenti di tradizione occidentale come il sassofono o la fisarmonica, utilizzati nello stile “Baladi”.

All’inizio del XIX secolo la musica in Egitto ha conosciuto una rinascita ed ha ottenuto riconoscimento pubblico grazie al talento di due grandi maestri: Chehab Eddine et El Masloub. Il primo ha riunito in un’unica opera un centinaio di “muwashshah” d’essenza andalusa, e il secondo ha introdotto l’arte del “dawr” nel canto. Dopo gli anni dell’influenza turca nasce quindi un genere musicale nazionale nel recupero delle antiche tradizioni. La loro eredità darà comunque i suoi migliori frutti all’inizio del XX secolo, con artisti quali: Mohamed Abdel Wahab, Zakaryah Ahmad , Cheikh Sayyid Darwîsh, Sâlih Abd El Hayy, Oum Kalsoum, Abdel Halim Hafez. La musica egiziana è divenuta dall’ultimo quarto del XX secolo uno strumento di comunicazione di elementi sociali fino al moderno pop e alle musiche innovatrici tanto amate dai giovani, come ad esempio quelle del cantante Amr Diab. Per le strade, nei negozi, nei bar: la musica in Egitto è onnipresente e scandisce le attività della vita quotidiana. Ascoltare la musica tradizionale è ormai difficile, ma si può assistere sul luogo a spettacoli caratteristici come le percussioni nelle oasi.

Generi di canto nella musica egiziana:

Muashahah
Mawwal
Dawr
Qaseeda
Nasheed
Taqtuqah

Principali strumenti musicali:

laud Laud  Strumento onnipresente sia nella musica tradizionale sia in quella moderna. Conosciuto anche da Assiri, Cinesi e Persiani, in Egitto ha avuto una lunga evoluzione passando da 4 a 6 corde.
 
qanun Qanun Discende dall’antica arpa egiziana, è una sorta di cetra piatta, uno strumento molto usato nella musica classica araba dal X secolo. Attualmente questo strumento possiede 66 o 78 corde accordate a gruppi di tre. Viene suonato appoggiandolo sul tavolo o sulle ginocchia e pizzicando le corde con le mani o dei plettri.
 
zagat Zagat Strumento costituito di due piattini di metallo tenuti sul dito medio e sul pollice della mano.
 
Nay Nay Il flauto, lo strumento più antico nella musica egiziana.
 
zurna Zurna Utilizzato nella musica egiziana più folcloristica è una sorta di oboe a 7 fori.
 
arghoul Arghoul Strumento composto di due canne delle quali una produce un’unica nota, mentre l’altra è dotata di 7 fori che permettono la produzione della melodia.
 
rababa Kamanjah   Una sorta di violino molto leggero. Deriva probabilmente dal Rabab, strumento a due corde suonato con un archetto di origine persiana. Di probabile origine asiatica.
 
riqq Riqq Tamburello con funzione di accompagnamento, sopratutto nella danza.