16   Set

YogaPer chi volesse restare lontano dalle mete normalmente frequentate dai turisti sul Mar Rosso, è possibile scegliere una vacanza alla ricerca del relax e del giusto equilibrio tra mente, corpo ed emozioni attraverso la pratica dello yoga…
Le sessioni di yoga possono essere svolte sulle terrazze degli alberghi con vista mare o sulla spiaggia, in questo caso cornice perfetta per praticare questa disciplina all’alba.
Si può scegliere inoltre di partire per uno yoga safari nel deserto del Sinai di 2 o 5 giorni, ai quali si può abbinare un trekking o una gita in cammello.
Questa disciplina antica si integra perfettamente alla storia e alla magia del Sinai…
yogasubLe sessioni di yoga sono spesso associate ai corsi di apnea, come parte essenziale e preparatoria per chi si accosti per la prima volta a questa esperienza. I corsi di yoga-sub sono invece praticati in acqua, sia nei corsi di apnea sia di immersione, e favoriscono la gestione dello stress, il controllo della respirazione, e il rapporto tra corpo e ambiente circostante.
Per chi volesse provare a praticare yoga senza rinunciare ai divertimenti più tipici di Sharm, non mancano i corsi all’interno dei resort e dei migliori villaggi come  l’ Hotel Ritz-Carlton di Sharm el Sheikh.
Non a caso l’Egitto è stato eletto quest’anno come luogo di partenza per il raduno internazionale di yoga, svoltosi dal 30 Maggio al 7 Giugno 2008 con seminari, corsi e sessioni speciali. La cerimonia di apertura ha avuto luogo nell’area delle piramidi di Giza  per poi trasferirsi nel Mar Morto e in Giordania fino a raggiungere la meravigliosa Petra.
Lo yoga oltre ad essere una pratica utilissima per allontanare lo stress, acquisire consapevolezza corporea ed elasticità, è una soluzione per avvicinarsi alla natura dei luoghi nel pieno rispetto dell’ambiente.

Per gli interessati ecco alcuni siti in cui trovare utili informazioni:
http://www.desert-divers.com/ : propone yoga safari nel Sinai, diving e freediving, e promuove azioni di turismo responsabile e sostenibile
http://www.subsinai.com/yoga.php: organizza tour abbinati a corsi di yoga nel Sinai
http://www.catherinecamp.com/relax_yoga_mar_rosso.htm: villaggio sul Mar Rosso dedicato alla pratica dello yoga
http://www.globalyogafestival.com/intro.shtml: sito del festival internazionale yoga



29   Ago

beduini

Il nome della località Sharm el Sheikh trova origine nella designazione di “capo” nella società beduina, sheikh, associato alla parola sharm che vuol dire baia. Il badawi, il beduino, nasce e vive nel deserto, in lotta e nello stesso tempo in relazione strettissima con questi luoghi conduce una vita nomade dedicandosi all’economia pastorale. Non esistono beduini appartenenti ad unico luogo o paese, ma solo un grande popolo del deserto, i cui singoli individui difendono e tramandano il senso di rispetto ed appartenenza alla propria cabila, tribú. La società beduina è patriarcale e ogni famiglia fa parte di un clan che è guidato da uno Sheikh il quale si riunisce nel consiglio tribale con gli altri capi. Il nome arabo, badawi, vuol dire abitante del deserto ed è utilizzato per indicare popolazioni del Medio Oriente e dell’Africa Settentrionale, quasi prevalentemente di religione musulmana. I beduini sono da sempre un popolo nomade, che fa delle oasi i propri luoghi di sosta, riparandosi nelle tende tradizionali o in moderne baracche di lamiera. Attualmente è in atto una forte spinta alla sedentarizzazione di questi gruppi nei vari paesi, e quindi solo una piccolissima percentuale di beduini ormai è nomade per tutto il corso dell’anno. La modernizzazione della cultura beduina sta rischiando di causare la totale scomparsa di un insieme di conoscenze ed esperienze tramandate da secoli, frutto di un adattamento unico ad un ambiente estremo quale quello desertico. L’artigianato beduino è un elemento di questa cultura in rapido mutamento, che offre ai turisti gioielli d’argento dai tipici disegni, tappeti, vesti con colori e motivi distintivi delle diverse tribù. Nel Sinai i beduini hanno imparato a convivere con il turismo e spesso provvisti di jeep, diventano abili accompagnatori per un tour in dromedario o esperti padroni di casa per cene e tè nel deserto. Potrete rivolgervi agli organizzatori delle escursioni nel vostro villaggio o ad un tour operator se siete interessati a vivere queste esperienze.

 



11   Lug

moto2.jpgPer chi ama la guida fuori strada, che sia con due ruote oppure con quattro, a Sharm el Sheikh potrà trovare un centro attrezzatissimo: l’Egypt Desert Adventures . Il centro è stato fondato da un gruppo di persone, amanti della avventura, del deserto e dei motori e con una grandissima voglia di condividere con altri la loro passione.

L’Egypt Desert Adventures prevede tantissime attività per chi ama la moto, i kart ed i quad. Nel primo caso il centro rappresenta addirittura la base in Egitto del “KTM Adventure Tour” e prevede 6 livelli di guida diversi: da chi non ha mai guidato fuoristrada a chi ha già molta esperienza su qualsiasi tipo di terreno. Chiaramente tutte le attività su due ruote si svolgono con moto a noleggio e tutte assolutamente KTM.

Per gli appassionati della guida fuoristrada su due ruote

Per chi, durante le proprie vacanze, ha ancora un giorno libero da programmi, l’Egypt Desert Adventures offre il Sahara Tour che può durare da un’ora a tutto il giorno e permette di inoltrarsi tra i wadi del deserto. Chi invece vuole veramente divertirsi nel deserto, ad ha diverse giornate disponibili, può scegliere il Top Tour che va da 1 a 6 giorni, con rientro quotidinao a Sharm e che permette di percorrere tracciati sempre differente, scoprendo le magiche montagne del Sinai. A questi tour si aggiunge l’Orange Tour che unisce all’avventura del giorno il fascino di una notte trascorsa nel deserto. Si potrà scegliere se passare le notti a bivacco o in hotel; il rientro a Sharm sarà solo l’ultimo giorno. Se invece vuoi essere tu a decidere l’avventura da vivere, il centro costruirà un programma perfettamente adattato al tuo livello di guida ed alle tue esigenze.

Per chi non può rinunciare al Cross

Per gli amanti del cross, il centro dispone di un tracciato di 3000 mt ca. suddiviso in due parti contigue, una caratterizzata da una superficie dura e l’altra da un terreno sabbioso con numerosi ostacoli.

Si può sempre migliorare: corsi di scuola guida

L’Egypt Desert Adventures offre diversi corsi di scuola cross e fuoristrada, sia per bambini che per adulti, fra cui anche corsi che prevedono il conseguimento di brevetti sia per il cross che per la guida nel deserto.

Per chi preferisce le quattro ruote

Kart off road

L’Egypt Desert Adventures offre l’unica possibilità a Sharm el Sheikh di ammirare le meraviglie del deserto mettendo a disposizione dei kart off road monoposto e biposto, previo briefing e prova di guida. Se quest’esperienza non fosse sufficiente, potrete dedicarvi alle sessioni in pista off road. La pista è aperta in diurna e in notturna.

Atv Quad Runner

Una delle altre attività offerte dal centro è l’avventura con gli Atv Quad Runner. Anche in questo caso sono previste avventure di diversa durata, dall’ora e 30 minuti all’intera giornata e, per gli amanti del circuito, saranno previste anche delle sessioni in pista. Qualora qualcuno volesse vivere un’esperienza diversa, potrà farsi costruire l’avventura personalizzata dal team dell’Egypt Desert Adventures.

Capodanno nel deserto

Non è ancora finita. L’Egypt Desert Adventures vi permetterà di iniziare l’anno con uno splendido spettacolo: sorprendere l’alba ai piedi del Monte Mosè. Il tour segue un itinerario che va da una costa all’altra, prevedendo chiaramente delle soste al mare (un bagno è sempre apprezzato dopo tanto deserto!). Qualora foste interessati, ricordatevi che le prenotazioni sono aperte fino a novembre.

Mi sembra veramente che ce ne sia per tutti i gusti e allora, perché non date un occhiata…..



10   Mar

mangorvie.gifVisitando l’ Area Protetta di Nabq potrete ammirare: dune di sabbia; pianure alluvionali; paludi d’acqua salata; quattro spettacolari boschi di mangrovie che sono i famosi alberi tropicali sempreverdi che filtrano l’acqua salata; le caratteristiche piante a cespuglio che si sviluppano di traverso seguendo i venti e i Wadi che sono i letti dei fiumi e torrenti nordafricani, temporanei e stagionali che caratterizzano questa area con i loro solchi e sentieri,  legati unicamente alle scarse precipitazioni, sono aridi per la maggior parte del tempo. Vi si può praticare il birdwatching grazie alla ricca presenza di aironi, falchi pescatori, platalee, gabbiani, cicogne e sterne. Nei villaggi di El Gharqana e Khereiza, all’interno del parco, vivono solo i beduini locali.