04   Feb

mercato-spezie2 Gli studi archeologici, in associazione con quelli botanici, hanno dimostrato che l’uomo utilizza le spezie fin dalla preistoria. Ovunque e in ogni tempo l’uomo ha riconosciuto e distinto piante fuori dal comune. Questo è evidente soprattutto dal Neolitico, circa l’8000 a.C. nel Medio Oriente e 5000 a.C. in Europa Occidentale, quando l’uso della ceramica permette di cucinare cibi liquidi che possono essere aromatizzati per mezzo di spezie come origano, menta, timo.

A parte le proprietà reali delle spezie e delle piante, in tutto il mondo i loro aromi hanno nutrito l‘immaginario degli uomini e non solo il gusto, attraverso un insieme di elementi quali forma, colori, odori. Sono entrati quindi in cucina, a risvegliare l’appetito, nelle attività di pulizia quotidiana a profumare i corpi, in casa ad arricchire un ambiente.

Gli Antichi Egizi utilizzarono piante e spezie anche in medicina. L’acacia del Nilo ad esempio era utilizzata per risolvere diversi problemi tra cui le emorragie interne, la curcuma come cicatrizzante e la belladonna per alleviare i dolori. Non ultimo è l’uso delle piante aromatiche per l’imbalsamazione: nella mummia di Ramses II sono stati riconosciuti i resti di cipresso, olio di camomilla e fiori vari, come il loto e una sorta di narciso.

offerte-egittoLe testimonianze che riguardano l’uso delle spezie e delle piante aromatiche nell’Antico Egitto   sono tante, derivanti anche dalla religione e dall’idea di una vita nell’aldilà: nei corredi funerari infatti oltre ai beni personali del defunto, venivano offerti cibi e bevande in vari tipi di contenitori che in molti casi sono arrivati intatti fino ai giorni nostri. Dallo studio di questi resti si è rilevato l’uso di molte spezie.

Per il benessere e la bellezza del corpo si utilizzavano profumi, oli e unguenti a protezione della pelle, mentre i capelli venivano tinti con l’henné.

Oggi viaggiando in Egitto potete acquistare molte spezie, e vi consiglio sicuramente di dedicarvi a quelle da utilizzare in cucina. Potrete portare un po’ del gusto egiziano a casa vostra! Quando sarete a Sharm visitate il mercatino della Old Sharm: i negozi di spezie vi sorprenderanno sicuramente. Ricordatevi di scrivere il nome di ogni spezia che acquisterete o sarà difficile risalirvi una volta rientrati in Italia!

Ecco una lista di spezie tradizionalmente usate nella cucina egiziana:

anice


Semi e fiori:




anice stellato: frutto di un arbusto sempreverde,utilizzato come infuso per il tè e a volte come ingrediente per biscotti o torte.

cardamomo: originario dell’India, baccello ci circa un centimetro di colore verde chiaro. Contiene diversi semi aromatici e piccanti. Spesso aggiunto nel caffè.

cumino (Kamoon): originario dell’Egitto, fortemente utilizzato nella cucina egiziana. I semi spesso vengono usati per dare sapore al pane o su altri cibi cotti al forno.

fiengreco (Halba): pianta originaria della penisola araba, i semi gialli sono utilizzati in cucina e per le proprietà sedative.

noce moscata (Goztitib): albero sempreverde, originario delle Molucche. Il frutto del diametro di circa 5cm, si divide in due metà, racchiudendo il seme che tritato viene utilizzato per molte ricette.

pepe: importato in Egitto in epoca romana, originario dell’India, viene realizzato essiccando i frutti della pianta.

coriandolo (Kuzbarah): originari proprio del Medio Oriente, utilizzato fresco come ingrediente in cucina. Sempre presente nella cucina egiziana.

menta (Nanaa): utilizzata in Egitto come aromatizzante per il tè nero.

timo (Zaatar): una spezia leggera utilizzata nelle ricette salate.

sesamo: pianta erbacea dell’Asia, è forse la più antica pianta di cui si utilizzano i semi. Gli Egiziani ne ricavavano una farina.

cannella


Scorze e radici:




cannella: una corteccia che viene usata macinata nel tè e in alcune ricette di cibi salati e dolci. Per ottenere i bastoncini di cannella si deve lasciar essiccare lper circa 7-8 mesi la corteccia.

curcuma (Khurkum): è una radice di origine indiana con proprietà digestive.

zenzero: pianta originaria di India e Asia tropicale, viene coltivato un po’ ovunque purché il clima lo permetta. Le radici, o meglio i rizomi, sotto una scorza compatta racchiudono una polpa dal profumo penetrante e dal sapore delicato, molto usato in cucina.

curry


Le miscele:




curry: gli ingredienti di base sono pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, ma esistono tante varianti con l’aggiunta di chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino.

baharat: utilizzato nei bolliti di carne e verdure, nei ripieni e nel riso.

dukkah: miscela di spezie e frutti essiccati e tritati.