07   Ago

 

carcadèAndando a fare acquisti nei tipici bazar di Sharm vecchia, i proprietari dei negozi vi inviteranno ad entrare offrendovi una tazza di carcadè
Si tratta di una bibita dal colore rosso intenso realizzata per infusione dai fiori dell’ibisco, dal sapore lievemente acidulo, non contenente principi attivi eccitanti, ricca di vitamina C e utilissima per dissetarsi. La parola carcadè (karkadè) deriva dal nome “karkadeb” con cui la pianta è chiamata nel dialetto Tacruri in Etiopia. Il carcadè fa parte della famiglia delle Malvacee e come le altre piante della stessa famiglia possiede proprietà antinfiammatorie. Oltre ad essere coltivata in Africa, esiste nella zona tropicale di America e India. Oggi è l’Egitto la patria del carcadè, tanto che qui come in Sudan il brindisi per un matrimonio viene fatto con bicchieri colmi di questa bibita…In Messico il fiore di ibisco è chiamato jamaica e da questo prende il nome la bibita agua de jamaica. Esistono inoltre diverse varianti africane della bevanda come il jus de bissap senegalese, il wanjo del Gambia e lo zobo della Nigeria. Il carcadè è anche chiamato tè rosa dell’Abissinia, zona da cui l’Italia coloniale degli anni 30 importava questa pianta, usata in sostituzione del tè in seguito alle sanzioni imposte all’Italia dagli altri paesi europei con l’inizio della guerra d’Etiopia. Oggi si trova sotto forma di bustine e sfuso in erboristeria, ma certamente nei mercati egiziani ne troverete in gran quantità. Quando sarete a Sharm non scordate quindi di rinfrescarvi dopo una giornata di mare e sole assaporando questa particolare bibita locale…

 

 



15   Lug

Spezie Fare shopping a Sharm el Sheikh può assumere mille significati diversi. Tutto dipende dai vostri gusti e dal tempo che volete dedicare agli acquisti. Se siete amanti dei mercati e soprattutto della contrattazione, sicuramente l’Egitto è il posto che fa per voi.

Nonostante la frequentazione turistica, il mercato egiziano è in effetti una realtà erede di una lunga tradizione, le cui radici antichissime avvicinano i paesi africani al sud dell’Europa… A Sharm troverai negozietti e mercatini, di cui il più noto è quello della città vecchia.

Per chi invece ha deciso di includere nel proprio soggiorno a Sharm un’escursione al Cairo, è certamente una meta da non perdere uno dei più antichi quartieri commerciali del mondo, il bazar di Khan el-Khalili, frequentato anche dai locali, e dove potrete immergervi in un caleidoscopico mondo di colori, odori, voci e profumi.

La zona più ricca di fascino è certamente quella dell’area originaria del vecchio mercato, attiva dal 1300, ricca tra l’altro di edifici antichi e moschee. Ma cosa potrete trovare in questi mercati? A Sharm come al Cairo, troverete souvenirs turistici quali le riproduzioni di gioielli antichi, con motivi classici come l’occhio di Horus e lo scarabeo, e le imitazioni di antiche pitture su papiro o su foglie di banana. Ricordate che le vere antichità sono ovviamente rarissime e il loro commercio è illegale. L’artigianato egiziano è però estremamente ricco e avrete solo l’imbarazzo della scelta tra i prodotti esposti nei mercatini.

  • Tessuti di cotone: il cotone egiziano è considerato il più puro del mondo, e l’arte della tessitura stessa nasce sulle rive del Nilo. Potrete comprare teli o richiedere ai tanti sarti disponibili nei bazar di realizzare per voi un abito su misura. Se invece volete riportare a casa qualcosa di veramente tipico, acquistate un abito tradizionale egiziano.
  • Ceramiche: caraffe, teiere e bicchieri si sommano alle forme ereditate dalle antiche tradizioni.
  • Profumi: ad esempio l’incenso e il legno di sandalo per la casa.
  • Spezie: tra le tante potrete acquistare zafferano, curry, cannella, coriandolo, cumino, pepe, ginger, oltre a folgie di the verde e petali di hibiscus per karkadè.
  • Gioielli: in oro, in argento e pietre dure.
  • Vetri: in particolare i porta profumi o vasetti di vetro soffiato.
  • Manufatti: in alabastro, rame e ottone.
  • Artigianato beduino: come ceste, coperte, tappeti e stuoie.
  • Oggetti in cuoio: come borse e scarpe.

Camminando tra le vie degli antichi quartieri, a Sharm come al Cairo, sicuramente sarete fermati e invitati ad entrare dai proprietari dei negozi: a quel punto dovrete accettare un thé o un fresco karkadé che vi sarà offerto come da tradizione! Non sarà certamente facile orientarvi in questa realtà dalle Mille e una Notte…Prima di decidere di fare qualsiasi acquisto, ricordate però che l’Italia aderisce ad una convenzione internazionale per cui è vietato importare prodotti di avorio o oggetti ricavati da altri animali, come pelli di felini, carapaci di tartarughe, fino alle piante come le orchidee e i cactus. E’ altresì vietata l’importazione di specie di uccelli e scimmie, mentre per altre è prevista la richiesta di una specifica autorizzazione.

A parte le leggi e i divieti ufficiali, tutti dovremmo evitare autonomamente ogni forma di turismo poco responsabile per contribuire alla conservazione di una regione del mondo tanto spettacolare quanto fragile.

Una regola molto più banale da seguire nel fare shopping a Sharm, è invece quella di evitare gli acquisti all’interno di hotel e villaggi, essendo certamente meno economici, anche se più comodi per chi non ama la confusione di mercati, negozi e soprattutto l’idea di contrattare sul prezzo, che in Egitto è d’obbligo.

Se siete in vacanza a Sharm el Sheikh e avete esigenza di prodotti non tradizionali, come articoli delle grandi marche internazionali dedicate allo sport, potete comunque recarvi al “Mercato”, nel quartiere di Hadaba, raggiungibile facilmente tramite lo shuttle bus che fa il giro della città. Il Mercato è una sorta di grande centro commerciale dove si possono fare acquisti, mangiare in uno dei tanti ristoranti, e trovare iniziative di svago per adulti e bambini.