27   Lug

dashurChi desiderasse fare un tour di meditazione in Egitto, potrà approfittare di questa splendida occasione organizzata da Sharm Club

La durata della vacanze è di 8 giorni.

Il I giorno è previsto l’arrivo all’aeroporto del Cairo, in cui si incontrerà il capo gruppo. Seguirà il trasferimento all’Hotel, situato nella zona delle piramidi. Chi volesse è libero di dedicare la restante parte del giorno ad una visita turistica del Cairo.

Il II giorno, dedicato all’era dei faraoni, prevede una prima sessione di meditazione presso la piramide di Dahshur e la piramide di Abu Sir; segue il pranzo e quindi un’altra sessione di meditazione sull’altopiano di Giza, con le sue nove famose piramidi e sfingi. Successivamente è previsto il ritorno all’hotel.

Chi volesse potrà godersi lo spettacolo di suoni e di luci presso le piramidi di Giza.

Il III giorno, dedicato all’era greco-romana, prevede una sessione di meditazione ad Alessandria, presso il famoso sito con il tempio di Serapide e il tempio romano; quindi un’altra sessione di meditazione presso le catacombe di Kom el-Shoqafa. Segue il pranzo e il ritorno all’hotel. Il pomeriggio prevede la visita alla moschea di Abu Al Abbas Al Mursi e uno spettacolo di danza Sufi. Seguirà il trasferimento all’aeroporto e il volo verso Luxor.

Il IV giorno prevede l’imbarcazione sulla nave, con destinazione Dendera. Segue una sessione di meditazione  a Dendera, presso il suo famoso tempio di Hathor, quindi lo spostamento ad Abydos, con una sessione di meditazione a Sethos; quindi il pranzo ed il ritorno a Luxor.

Agylkia Il V giorno si partirà la mattina presto verso la parte occidentale di Tebe, seguirà una sessione di meditazione nella Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e i colossi di Memnone. E’ quindi previsto il ritorno a Luxor. Chi volesse potrà dedicare la serata ad ammirare lo spettacolo di suoni e luci presso il tempio di Karnak.

Il VI giorno, trasferimento in nave verso Edfu, sessione di meditazione nel tempio di Horus presso Edfu.

Il VII giorno, dopo la colazione è prevista la partenza verso il tempio di Isis sull’isola di Agilkia.  Una volta ritornati alla nave, verrà servito il pranzo. Chi volesse potrà dedicare il pomeriggio ad una visita di Aswan.

Per l’VIII giorno chi volesse, potrà scegliere di volare il mattino presto a Abu SImbel per visitare il tempio di Ramses Secondo e di Nefertite oppure godersi una giornata libera sulla nave, per poi sbarcare e prendere il volo verso il Cairo.

Il programma include tutti i trafsermenti e i biglietti aerei, sistemazione con mezza pensione in Hotel 4 Stelle al Cairo, sistemazione con mezza pensione in una nave 5 Stelle per la tratta che va da Luxor e Aswan.



20   Mar

hieroglyphs1.jpgUna bella vacanza a Sharm el Sheikh, oltre a regalarvi l’emozione di un mare strepitoso, dai fondali ricchissimi di flora e fauna, può diventare l’occasione per avvicinarsi ai misteri della millenaria cultura egizia.
Oltre allo straordinario snorkeling, praticabile in queste acque cristalline, ed al sole caldo, potrete concedervi il tempo della scoperta storica.
La cultura e le tradizioni Egizie rappresentano per il mondo intero la chiave di svolta insoluta dell’intero sviluppo umano; crocevia di genti e di storie, da sempre, l’Egitto è uno dei paesi arabi più cosmopoliti ma, nonostante questa apertura e questa modernità, seppure contraddittoria, la sua storia più antica resta imperscrutabile.
pyramids.jpgLe misteriose piramidi, dalla incredibile struttura architettonica, nacquero come tombe monumentali per i faraoni perché, nell’antico Egitto, la vita ultraterrena era eterna e, pertanto, solo attraverso un rito funerario complicatissimo, si poteva conservare la vita dopo la morte.
Gli archeologi ancora dibattono sulle origini e sulle tecniche usate per costruire questi monumenti che testimoniano una tecnica costruttiva di altissimo livello, oltre a notevoli conoscenze astronomiche.
Con la mummificazione, le cui procedure sono ancora in parte sconosciute, si procedeva all’imbalsamazione del cadavere, rimuovendo tutti gli organi interni, ad eccezione del cuore e, poi il natron (Carbonato idrato di sodio) seccava il cadavere che veniva avvolto in bende di lino, perché, secondo la cultura egizia, solo preservando le spoglie, il defunto avrebbe potuto continuare a vivere.
Grazie ad elaborati rituali funebri e ad un cospicuo corredo fornito di tutto (dalle cose utili come gli oggetti terreni, a quelle sfarzose come suppellettili e amuleti), i tut_mask1.jpgmorti si garantivano la vita eterna. Affinché lo spirito potesse riconoscere il corpo, sulla testa della mummia venivano poste splendide maschere mortuarie che rappresentavano il ritratto del defunto. Tutto questo veniva fatto per condurre il morto nell’Aldilà; infine prima della sepoltura gli veniva aperta la bocca per riattivare i sensi e il dio Anubis pesava il cuore per decidere se il morto meritasse la vita eterna.